Classi di precisione delle bilance: I, II, III e IIII spiegate

Classi di precisione delle bilance: I, II, III e IIII spiegate

Le bilance omologate sono divise in quattro classi di precisione: I speciale, II elevata, III media e IIII ordinaria. La classe stabilisce gli errori massimi ammessi in funzione della divisione di verifica e del numero di divisioni. Più bassa è la classe (I), più la bilancia è precisa.

Le quattro classi a confronto

Classe Precisione Usi tipici
I Speciale Laboratori, pesate di altissima risoluzione
II Elevata Gioielleria, farmacia, laboratorio
III Media Commercio, industria, logistica, medicale
IIII Ordinaria Pesate grossolane

d ed e: la differenza che conta

d è la divisione reale, cioè il passo che vedi sul display; e è la divisione di verifica, cioè il passo su cui la legge garantisce l'errore massimo. Nelle bilance commerciali di classe III di solito d = e. Nelle bilance di precisione e può essere 10 volte d: con d = 0,001 g ed e = 0,01 g, gli errori ammessi si riferiscono a e.

Max, Min e numero di divisioni

Max è la portata massima, Min la portata minima sotto cui la pesata non è legalmente valida. Il numero di divisioni di verifica (Max/e) contribuisce a definire la classe: più divisioni, più alta la risoluzione relativa.

Quale classe scegliere

  • Vendi oro o preziosi: classe II.
  • Vendi alimenti al banco: classe III.
  • Pesi pazienti: almeno classe III.
  • Prepari farmaci su prescrizione: classe II per piccole quantità.

Approfondisci nella guida Normative sulle bilance o scegli tra le bilance omologabili.

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